Due persone che fanno esattamente la stessa cosa, sdraiate, respirando senza pause con qualcuno accanto, possono chiamarla in due modi diversi. Una dice Rebirthing. L'altra dice breathwork. E chi cerca su Google trova due mondi che sembrano separati, con siti diversi, parole diverse, prezzi a volte diversi. Questo confronto serve a capire cosa cambia davvero e cosa è solo una questione di etichetta.
La parola e la pratica
Breathwork, letteralmente "lavoro sul respiro", è il termine ombrello: indica qualsiasi pratica che usi il respiro in modo intenzionale per cambiare lo stato del corpo e della mente. Sotto quell'ombrello stanno la respirazione diaframmatica, la coerente, il metodo Wim Hof, il pranayama, la respirazione olotropica, e il Rebirthing. Ne ho fatto il giro nella guida alle tecniche di respirazione.
Il Rebirthing è una di quelle pratiche, e tra le più definite: una tecnica, la respirazione circolare, una storia che parte da Leonard Orr, un modo di accompagnare, una comunità di scuole e associazioni. Ne ho scritto una guida completa.
Quindi, tecnicamente, il Rebirthing è breathwork. La confusione nasce dall'uso.
I due mondi, nell'uso comune
Chi dice Rebirthing, in Italia, appartiene di solito a una tradizione: scuole di formazione, associazioni, un linguaggio che parla di rinascita, di trauma di nascita, di energia. Le sedute sono individuali, lunghe, spesso inserite in cicli. Il mondo del Rebirthing è più vecchio, più strutturato, e parla una lingua che a qualcuno suona datata.
Chi dice breathwork, oggi, appartiene più spesso a una generazione nuova: facilitatori formati in scuole internazionali, classi di gruppo, musica, spesso una cornice legata al benessere, allo sport, alla performance, o alla fisiologia. La stessa tecnica del respiro circolare compare con nomi nuovi, respirazione connessa, conscious connected breathing, breathwork somatico. Il mondo del breathwork è più giovane, più vario, e a volte meno rigoroso proprio perché più vario.
Nessuno dei due è migliore. Sono due ingressi alla stessa stanza, e in quella stanza ci sono guide ottime e guide improvvisate da entrambe le porte.
Cosa cambia davvero
Il formato. Il Rebirthing è quasi sempre individuale; il breathwork è spesso di gruppo. Un cerchio di respiro con trenta persone e una musica forte è un'esperienza, una seduta individuale con una guida che modula il tuo respiro è un'altra. Per chi comincia, la seconda è più misurata.
La cornice. Il Rebirthing porta con sé una teoria, la nascita, il pensiero che crea la realtà, che si può abbracciare o lasciare da parte. Il breathwork moderno tende a usare la fisiologia come cornice, anidride carbonica, sistema nervoso, nervo vago, oppure nessuna cornice.
L'intensità. Non dipende dal nome ma dalla guida. Esiste Rebirthing dolce e breathwork che spinge fino allo stremo. Chiedi.
La regolazione. Il mondo del breathwork include le pratiche lente, respiro nasale, coerente, diaframmatico, che nel Rebirthing classico non ci sono. Per molte persone sono le pratiche più utili, e sono quelle da cui comincio sempre.
Cosa chiedere, qualunque sia il nome
Cosa facciamo esattamente, con quale tecnica. Per quanto tempo. Da soli o in gruppo. Cosa succede se sto male durante. Quali condizioni di salute consideri un motivo per non praticare. Quanto tempo lasci dopo. Mi incoraggi a fermarmi se voglio, o a andare oltre.
Le risposte buone sono quelle senza mistero. Chi accompagna bene, con qualunque etichetta, non ha segreti sulla tecnica: ha attenzione sulla persona. Le controindicazioni sono le stesse per tutti e due i nomi, e chi non le nomina prima è un segnale, non un dettaglio.
Come lavoro io, e come lo chiamo
Uso tutte e due le parole, perché faccio tutte e due le cose. La regolazione del respiro, con il metodo Oxygen Advantage, è breathwork nel senso moderno: lento, nasale, misurabile. La respirazione connessa, quando è il momento, la chiamo Rebirthing perché è la sua origine e perché preferisco i nomi che dicono da dove vengono. Nel mezzo, una regola sola: prima la persona, poi la pratica. Se vuoi capire quale dei due ingressi ha senso per te, parliamone.
Le domande che mi fanno più spesso.
Il Rebirthing è una forma di breathwork?
Sì. Breathwork è il termine generale per ogni pratica che usa il respiro di proposito; il Rebirthing è un metodo preciso dentro quella famiglia, nato negli anni Settanta con la respirazione circolare.
Chi si presenta come "breathworker" fa Rebirthing?
Spesso sì, con un nome diverso: respirazione connessa, conscious connected breathing, breathwork somatico usano la stessa tecnica. A volte no: molti breathworker lavorano solo con pratiche lente di regolazione. Va chiesto.
Quale costa di più?
Sul mercato le sedute individuali di Rebirthing e di breathwork intenso stanno nella stessa fascia, in Italia in genere tra 80 e 150 euro. Il breathwork di gruppo, in classi o cerchi, costa molto meno, da 15 a 40 euro.

