Il modulo di contatto è la parte facile. Poi arriva il silenzio di chi ha scritto e si chiede: e adesso? Lo capisco, e questo articolo esiste per togliere quel silenzio. Racconto come lavoro, dal primo messaggio alla fine della prima sessione, senza sorprese.
Il primo contatto
Ti rispondo io, non un sistema. Di solito propongo una breve conversazione, di persona se siamo nella stessa zona, altrimenti in videochiamata. È gratuita e serve a tre cose: capire cosa ti porta, capire se posso esserti utile, e darti modo di capire se ti fidi di me. L'ultima è la più importante. Respirare con qualcuno richiede una fiducia che non si costruisce leggendo un sito.
In quella conversazione faccio domande precise. Come dormi. Se respiri dalla bocca. Se ci sono condizioni di salute da considerare, e qui sono diretto, perché alcune delle cose che faccio hanno controindicazioni vere. Cosa hai già provato. Cosa speri. E una domanda che sorprende sempre: cosa ti spaventa dell'idea di respirare in modo diverso. La risposta a quella dice più di tutte le altre.
Dove
A domicilio, a Lugano, Milano, Como e dintorni: vengo io, tu prepari una stanza tranquilla, un materassino o il letto, una coperta, un cuscino, un bicchiere d'acqua. Il telefono in silenzio, e possibilmente un'ora senza interruzioni dopo, perché la parte che segue la pratica è preziosa quanto la pratica.
In Salento, alla Masseria Montanari, in un contesto pensato per questo, dove il silenzio della campagna fa già metà del lavoro.
Online, da casa tua, con la stessa preparazione. Funziona molto bene per tutto il lavoro di regolazione: il respiro nasale, la coerenza, il diaframma. Per le pratiche intense preferisco la presenza, almeno all'inizio.
La sessione
In media un'ora. Si comincia parlando, riprendendo il filo della conversazione iniziale: come stai oggi, cosa è cambiato, cosa senti. Poi, a seconda della persona, una di due strade.
Per la maggior parte delle persone, la prima sessione è di regolazione. Guardo come respiri, dove, quanto. Lavoriamo sul naso, sul diaframma, sul ritmo. Ti do uno o due esercizi, non di più, da portare a casa. Esci con qualcosa di concreto e, di solito, con la sorpresa di scoprire quanto poco sapevi del gesto che fai ventimila volte al giorno.
Per chi è pronto, e lo decidiamo insieme, non in base alla voglia, la strada è quella dell'esplorazione: la respirazione connessa, il Rebirthing. Ti sdrai, ti guido nel respiro, resto accanto. Puoi rallentare o fermarti in qualsiasi momento. Dopo, tempo e silenzio.
In entrambi i casi non c'è un risultato da dimostrare. Non devi sentire niente di speciale, non devi piangere, non devi avere visioni. Devi respirare, e vedere cosa succede.
Cosa chiedere a me, e a chiunque altro
Dovresti fare alcune domande a chiunque ti proponga di respirare con lui, me compreso. Che formazione ha, e con chi. Cosa succede se durante la pratica stai male. Quali condizioni di salute considera un motivo per non praticare. Quanto tempo lascia dopo. Se ti incoraggia a fermarti quando vuoi, o ti spinge ad andare oltre.
Le risposte giuste sono facili da riconoscere: sono quelle senza mistero. Chi accompagna bene non ha segreti sulla tecnica, ha attenzione sulla persona. La mia formazione la trovi nella pagina chi sono, e le altre risposte le ho scritte in questo magazine, articolo per articolo, perché preferisco che tu le legga prima di scrivermi.
Dopo
La sera stessa, o il giorno dopo, ti scrivo per sapere come stai. Non è un controllo, è l'ultima parte della sessione. Se vuoi continuare, costruiamo un percorso con un ritmo che abbia senso per te: alcune persone vengono ogni settimana per un periodo, altre una volta al mese, altre fanno tre sessioni e poi proseguono da sole con gli esercizi. Non c'è una formula migliore. C'è la tua.
Il primo passo resta lo stesso di sempre, e non è una sessione. È una conversazione.
Le domande che mi fanno più spesso.
Online funziona davvero?
Per le pratiche di regolazione, sì, molto bene: ti vedo respirare, ti guido, correggo. Per le pratiche intense preferisco la presenza, almeno le prime volte, perché stare accanto a qualcuno mentre attraversa qualcosa non è la stessa cosa attraverso uno schermo.
Quanto costa?
Dipende dalla formula, individuale o di gruppo, singola o percorso, e dal luogo. Ne parliamo nella prima conversazione, che è gratuita e senza impegno, così puoi decidere con tutte le informazioni.
Posso venire con qualcuno?
Nelle sessioni individuali no, perché lo spazio è tuo. Se vorreste fare un'esperienza in due o in piccolo gruppo, è una formula diversa e possibile: basta dirmelo.

